Mario e Giorgio, venticinquenni con precedenti per furto, decidono di fare un “colpo” in banca. Per rendere meno rischiosa la fuga, chiedono in prestito la macchina ad un amico, incensurato, mettendolo al corrente del piano e assicurandogli che avrebbero fatto uso di pistole-giocattolo. Sottratta un’altra autovettura, si presentano nella banca prescelta impugnando armi vere; di fronte ad un accenno di reazione del direttore, Mario esplode due colpi di pistola ferendolo (prognosi di 90 gg. s.c.). Datisi alla fuga con alcune decine di migliaia di Euro sottratti alle casse, Mario e Giorgio abbandonano la prima auto dopo 2 Km, trasferendosi sull’auto di proprietà dell’amico. Avendo perso nel trasbordo alcune banconote, attirano l’attenzione di un passante che rileva il numero di targa e lo segnala alla polizia. Identificato ed interrogato, il proprietario dell’auto, Gianni, rivela i nomi degli amici.
Il candidato, illustrati gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie,proponga le possibili soluzioni del caso in ordine all’eventuale responsabilità penale dell’indagato Gianni in relazione ai reati commessi da Mario e Giorgio (tralasciando i delitti concernenti la detenzione delle armi).
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