Bianchi, ex campione olimpionico di tiro a segno ed ora gestore di un bar, ha una discussione con Rossi, un pregiudicato cliente abituale del locale. Poiché Rossi ad un certo punto, minacciando Bianchi, getta un bicchiere in terra frantumandolo, questi estrae da un cassetto una pistola, detenuta con regolare licenza di porto d’armi, ed esplode un colpo contro il cliente; il proiettile, di piccolo calibro, viene fermato all’altezza della clavicola da un giubbotto di protezione indossato dal Rossi sotto il cappotto. Disorientato, Bianchi getta l’arma ed esce precipitosamente dal locale.
All’esito del giudizio di primo grado, Bianchi viene condannato per il reato di lesioni personali.
Il candidato rediga l’atto opportuno per la difesa dell’assistito.
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