QUESTIONE DI DIRITTO CIVILE 8,2

 

Tizio, scoperto per caso che il suo vicino di casa Sempronio era intenzionato a vendere il proprio appartamento, lo contattava manifestandogli la propria volontà di acquistare l’immobile.
Tizio, tuttavia, al momento non disponeva della liquidità necessaria pel pagamento integrale del prezzo richiesto da Sempronio: e di ciò rendeva espressamente edotto quest’ultimo.
Pertanto, Tizio, che nel frattempo si attivava con la propria Banca Alfa al fine di negoziare ed ottenere un mutuo, decideva di perfezionare con Sempronio, che accettava, un contratto inerente all’immobile in vendita con cui si stabiliva che, una volta valutate positivamente le condizioni idonee al rilascio del mutuo in favore del futuro acquirente, Tizio e Caio avrebbero proceduto al perfezionamento di un contratto preliminare avente ad oggetto l’obbligo di stipula del definitivo innanzi ad un Notaio, entro una certa data.
La Banca Alfa, decorsi diversi mesi a causa della farraginosità dell’istruttoria, valutati positivamente i requisiti, rilasciava finalmente il mutuo in favore di Tizio.
Tizio, dunque, notiziava di tale circostanza Sempronio, il quale tuttavia si rifiutava di adempiere al contratto già perfezionato, avendo nel frattempo trovato un altro acquirente cui vendere il proprio appartamento a condizioni più vantaggiose.
Risultate vane le formali richieste di adempimento, Tizio era dunque costretto a recarsi dall’Avv. Tasserini per la tutela dei propri interessi.
Il candidato, premessi brevi cenni sugli istituti rilevanti per la vicenda, proponga una possibile soluzione al caso, evidenziando gli strumenti processuali a tutela del Sig. Tizio.

 

 

[gravityform id=”3″ title=”true”]