QUESTIONE DI DIRITTO CIVILE 8,1
Caia è proprietaria esclusiva di un appartamento facente parte dello stabile Alfa, ove convive con Tizio, con il quale è coniugata in regime di separazione dei beni.
Da diversi anni, è Tizio ad intrattenere personalmente tutti i rapporti con l’amministratore del condominio, Sempronio. Egli, infatti, non solo versa periodicamente le quote condominiali, ma altresì prende parte alle assemblee dei condomini.
A causa di una momentanea difficoltà economica, Tizio omette il versamento delle quote ordinarie del primo e secondo trimestre dell’anno corrente, per un importo complessivo di € 3.000,00.
L’amministratore, pertanto, nella convinzione che Tizio sia proprietario dell’immobile, lo costituisce in mora in forma scritta, diffidandogli l’immediato pagamento della somma dovuta, e minacciando di azionare un giudizio in caso di persistenza dell’inadempimento.
Ricevuta la diffida di pagamento, Tizio si rivolge al proprio legale al fine di verificare se la pretesa azionata nei suoi confronti sia legittima.
Il candidato, illustrati gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie, proponga una possibile soluzione al caso, evidenziando gli strumenti processuali a tutela del Sig. Tizio.
[gravityform id=”3″ title=”true”]